
Non c’è un’altra stagione.
Capita sempre tutto d’estate.

Non c’è un’altra stagione.
Capita sempre tutto d’estate.
Il 20 giugno 1989 l’artista Keith Haring concludeva il murale Tuttomondo a Pisa. Fu un evento internazionale nel mondo dell’arte e della cultura pop.
Alessandro Agostinelli seguì tutte le fasi di elaborazione e costruzione del progetto. Era corrispondente del settimanale satirico “Cuore” e scrisse la notizia del processo di creazione dell’opera. Purtroppo la sua macchina da scrivere aveva la acca maiuscola sporca e Haring diventò Maring…
Se ne parla in questa intervista che il direttore del quotidiano Il Tirreno ha fatto allo scrittore e giornalista.

Buenos Aires Poetry ha presentato (nella traduzione di Daniel Filoni) “Vicolo del Porton Rosso”, una poesia ispirata a una piccola strada del centro storico di Pisa. E’ l’occasione per l’annuncio di un prossimo libro di poesia italiana in Argentina.
Il testo di questa poesia sembra abbia una vicinanza con questo vecchio tango portegno: https://open.spotify.com/int…/track/3jzR4m0qSNHsJpuYMQsxix

Tiziano Scarpa, durante la famosa trasmissione Fahrenheit di Rai Radio 3 ha parlato del “romanzo in versi” Baltico (Italic Pequod, 2025), il libro di Alessandro Agostinelli che sta ricevendo molte attenzione dalla critica e sta vendendo molto bene in libreria e sulle piattaforme.
Qui il link al podcast.

A Pagina3 su RAI Radio Tre, Piero Sorrentino ha scelto di leggere l’articolo di Alessandro Agostinelli su “Cosa vuol dire fare poesia oggi?”, pubblicato da Davide Brullo sulla rivista Pangea. Si può ascoltare il podcast cliccando sul lin qui sotto. Il testo e il commento si trovano a partire dal minuto 15:13.
https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Pagina-3-del-10022026-88107775-a254-4437-aef6-a94de4ea4739.html
Il poeta Matteo Pelliti racconta la visita nella casa pisana di Alessandro Agostinelli, dove si trova una poesia in inglese, scritta nel 2003 sul muro della cucina dal grande poeta americano San Hamill. Il racconto mette in evidenza l’amicizia tra Hamill e Agostinelli e cerca di aprire un percorso di lettura anche della città della torre pendente.

La SPI Cgil della Toscana ha scelto una poesia di Alessandro Agostinelli per comunicare la propria solidarietà al popolo iraniano che sta subendo un massacro di stato da parte della teocrazia degli ayatollah. Il regime sta ammazzando la popolazione, scesa in strada per ribellarsi contro torture, incarcerazioni, assassinii di donne, giovani e oppositori.
La poesia parla proprio del polo iraniano, del loro diritto alla pace, alla libertaà e alla sopravvivenza. Ed è quella con cui si chiude il libro intitolato “Baltico” (Italic Pequod 2025), un romanzo in versi contro le guerre.